{"id":353,"date":"2011-02-28T11:33:50","date_gmt":"2011-02-28T10:33:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ateneopalermitano.it\/?p=353"},"modified":"2011-03-01T11:40:14","modified_gmt":"2011-03-01T10:40:14","slug":"hyeronimus-bosch-torna-a-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ateneopalermitano.it\/?p=353","title":{"rendered":"Hyeronimus Bosch torna a Venezia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Vittorio Sgarbi come personaggio televisivo potr\u00e0 anche non piacere ma come critico d&#8217;arte \u00e8 senza dubbio uno tra i pi\u00f9 apprezzati dal grande pubblico. E al di l\u00e0 della diatriba sulla sua nomina come Soprintendente speciale per il polo museale della citt\u00e0 di Venezia \u00e8 destinato a lasciare il segno: il ritorno a Venezia del pi\u00f9 visionario tra tutti i pittori fiamminghi, Hyeronimus Bosch, rappresenta sicuramente un primo passo in questa direzione.<\/p>\n<p>Dallo scorso 19 dicembre sono infatti esposte tra le sale di Palazzo Grimani di Santa Maria Formosa (da non confondersi con l&#8217;omonimo palazzo oggi sede della Corte d&#8217;appello, appartenuto anch&#8217;esso all&#8217;importante famiglia patrizia veneta) tre opere dell&#8217;enigmatico Bosch: il polittico Visione dall&#8217;Aldil\u00e0, il Trittico di Santa Liberata e il Trittico degli eremiti.<br \/>\nL&#8217;esposizione, prodotta e organizzata da Arthemisia Group, mira alla valorizzazione del patrimonio artistico-culturale veneziano, le opere selezionate infatti facevano gi\u00e0 parte della collezione statale della Serenissima: conservate a Palazzo Ducale, riposavano da lungo tempo all&#8217;interno del deposito e per volont\u00e0 di Sgarbi sono diventate nuovamente accessibili al pubblico. Le opere in questione inoltre sono cos\u00ec tornate in quella che pu\u00f2 essere considerata la pi\u00f9 adeguata collocazione, furono donate infatti proprio da un membro della famiglia Grimani, il cardinale Domenico Grimani.<\/p>\n<p>La mostra, visitabile fino al 20 marzo 2011, non \u00e8 tuttavia esente da critiche.<br \/>\nE&#8217; strano per esempio che nessuno si sia preoccupato di tradurre in inglese i pannelli di tutte le opere presenti nel palazzo. Soltanto quello introduttivo e i tre a commento delle opere di Bosch presentano una descrizione completa di traduzione e in una citt\u00e0 dalla forte vocazione turistica come Venezia un simile dettaglio non pu\u00f2 essere trascurato, tanto pi\u00f9 che per promuovere l&#8217;esposizione l&#8217;intera citt\u00e0 \u00e8 stata tapezzata di manifesti che hanno contribuito ad attirare un largo numero di turisti stranieri. Infine ci sarebbe da ridire anche sul prezzo del biglietto (nove euro quello intero, sette quello ridotto), che agli occhi di molti turisti potrebbe risultare eccessivo, tenuto conto del fatto che oltre ai tre capolavori del pittore fiammingo il neonato polo espositivo di Palazzo Grimani non pu\u00f2 ancora contare su una collezione particolarmente ricca e prestigiosa.<\/p>\n<p><strong>Manfredi Pomar<\/strong><br \/>\n(gennaio \u2013 febbraio 2011)<\/p>\n<p><strong>Bosch a Venezia<\/strong><br \/>\nfino al 20 marzo 2011<br \/>\nVenezia, Palazzo Grimani \u2013 Santa Maria Formosa<br \/>\nOrari: tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vittorio Sgarbi come personaggio televisivo potr\u00e0 anche non piacere ma come critico d&#8217;arte \u00e8 senza dubbio uno tra i pi\u00f9 apprezzati dal grande pubblico. 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