maggio 2005 numero 41

attualitą
Simposio medico alla Facoltą di Medicina di Catania
Tra i temi trattati la sperimentazione no-profit e la cooperazione
Universitą-Industria

di  Manfredi Pomar

nella foto: L'ingresso della Cittadella universitaria di Catania, sede della Facoltą di Medicina

Interessante simposio alla Facoltą di Medicina e Chirurgia dell'Universitą degli Studi di Catania sul tema della sperimentazione clinica e sull'applicazione della nuova normativa del 22 febbraio di quest'anno.
A introdurre i lavori il rettore dell'Ateneo Ferdinando Latteri, che ha centrato il suo intervento sulla sperimentazione clinica come fase di globalizzazione e universalizzazione delle tecnologie.

All'incontro - organizzato dalla Facoltą con il patrocinio della Conferenza dei rettori delle Universitą italiane (Crui) e della Societą italiana di Farmacologia e di Farmindustria, in collaborazione con la delegazione regionale della Societą italiana di Farmacia ospedaliera e dei Servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (Sifo) - hanno partecipato il coordinatore del Master in Discipline regolatorie Francesco Drago, che ha dato il via al simposio, il preside della Facoltą di Medicina Agostino Serra, il segretario nazionale della Societą italiana di Farmacologia Giovanni Biggio, il presidente di Farmindustria Federico Nazzari e il direttore generale del Policlinico di Catania Ettore Giotta.
Sono intervenuti, inoltre, dell'Agenzia italiana del Farmaco di Roma, Nello Martini, direttore generale, Carlo Tomino, dirigente dell'ufficio Sperimentazione e Ricerca e Filippo De Braud, membro della Commissione tecnico-scientifica e responsabile dell'Unitą di Farmacologia dell'Istituto europeo di Oncologia di Milano.
Martini, in particolare, si č soffermato sul decreto che riguarda la sperimentazione no-profit, un provvedimento che recepisce una direttiva europea del 2001 e grazie al quale, secondo i dati forniti dall'Aifa, l'Italia si collocherebbe al primo posto tra i Paesi che in questi anni hanno recepito tale direttiva.

Particolarmente apprezzato da tutti i presenti l'intervento di Giuseppe Benanti, delegato siciliano di Farmindustria, che ha parlato di cooperazione tra Universitą e Industria, indispensabile per lo sviluppo socio-economico di ogni Paese e anche "per il raggiungimento di risultati apprezzabili nel campo della ricerca e dell'innovazione tecnologica". Ed č proprio da questi presupposti che sono stati avviati protocolli d'intesa tra Farmindustria, Crui e Sifo.


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