settembre  2007 numero 69

attualità
… E intanto lo zoo di Palermo si arricchisce di nuovi esemplari
Un'altra specie animale alla Cittadella universitaria di viale delle Scienze

 

di  f. p.

nella foto: Ctenocephalides canis

Aumenta il numero degli ospiti allo zoo di Palermo di proprietà dell’Ateneo.
Dopo i cani randagi, ora è il turno delle pulci.

Per poterle ammirare basta recarsi nelle ore d’ufficio alle Segreterie Studenti della Cittadella universitaria, in viale delle Scienze, in quella di Giurisprudenza in particolare.
Per la verità le più recenti notizie di cronaca cittadina parlano di disinfestazione già effettuata (non abbiamo verificato e non ci alletta verificare), ma ci siamo documentati sulle pulci e questo è quello che abbiamo appreso:

Le pulci appartengono all’ordine dei sifonatteri e per la riproduzione necessitano del sangue dell’ospite, individuato tra gli animali a sangue caldo. 
Le pulci con cui l’uomo viene più facilmente in contatto sono la pulce del gatto (Ctenocephalides felis) e la pulce del cane (Ctenocephalides canis).
Lo sviluppo delle pulci è uno sviluppo completo con metamorfosi.
ll ciclo vitale si divide in quattro stadi: uova, larve, pupa e adulto.
Le pulci adulte che vivono su un ospite si accoppiano tra di loro e le femmine producono le uova che vengono depositate sul mantello dell’animale e cadono successivamente per terra.
In presenza di ospiti le femmine possono vivere per più di tre mesi e produrre sino ad un massimo di 24 uova al giorno.
Il controllo e la disinfestazione per essere veramente efficace deve basarsi su due premesse fondamentali: l’identificazione della specie e del suo comportamento e il possesso di nozioni di Biologia.
Nell’esecuzione di una disinfestazione contro le pulci è importante ricordare che quelle adulte visibili rappresentano una piccola parte dell’intera popolazione presente nell’area infestata. La maggior parte dell’infestazione è infatti presente allo stadio di uova, larve e pupe.
Per meglio affrontare il problema-pulci è dunque opportuno combinare più attacchi.

Non ci dilunghiamo oltre (chiunque potrà approfondire… spulciando Internet) e ci domandiamo invece: quell’unica disinfestazione alla Cittadella universitaria di Palermo (le cronache non parlano di  programmazione a medio e lungo termine), effettuata, more solito,  in emergenza, basterà a risolvere il problema?

Ma, non entrando nel merito tecnico dell’intervento - non siamo esperti di pulci anche se spesso le facciamo - ci piacerebbe sapere “chi” al viale delle Scienze le ha… importate.
Considerato che le pulci crescono e si moltiplicano in ambienti igienicamente carenti, considerato che tra le specie più comuni c’è quella ospitata dai cani e considerato che la Cittadella universitaria da anni è sede preferita di tutti i  randagi della zona, non sarebbe peregrino pensare che le pulci alle Segreterie Studenti dell’Università di Palermo sono lì per gentile concessione dei cani randagi liberamente circolanti all'interno del viale delle Scienze.
A proposito, l’ingresso allo zoo è gratuito e, fortunatamente (anche se non per tutti), facoltativo.

 


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